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sabato 15 agosto 2026

Come scegliere il notaio quando si compra casa


Quando si compra casa, il notaio entra in gioco nella fase più importante della compravendita: quella in cui l'accordo diventa un atto definitivo.

Ma come si sceglie il notaio?

Molti acquirenti si affidano al professionista suggerito dall'agenzia immobiliare o pensano che uno valga l'altro. In realtà, la scelta è libera e può essere fatta direttamente dall'acquirente, che dovrebbe prendere in considerazione non soltanto il costo, ma anche la disponibilità, la chiarezza delle spiegazioni e il rapporto di fiducia.

Il Consiglio Nazionale del Notariato raccomanda inoltre di rivolgersi al proprio notaio già nelle prime fasi dell'acquisto, prima di firmare proposta o preliminare.

Chi sceglie il notaio per l'acquisto di una casa?

La scelta del notaio spetta normalmente all'acquirente.

Non può essere imposta dall'agenzia immobiliare e nemmeno dalla banca presso cui si richiede il mutuo. Il principio è quello dell'indipendenza del notaio, che deve agire come pubblico ufficiale imparziale e garantire la legalità dell'operazione.

Questo significa che, se l'agenzia propone un determinato professionista, si può tranquillamente chiedere un preventivo e confrontarlo con quello di un altro notaio.

Non c'è però nemmeno un motivo per escludere a priori il professionista indicato dall'agenzia: la cosa importante è che la scelta rimanga libera e consapevole.

Meglio scegliere il notaio prima della proposta

Aspettare il momento del rogito per cercare un notaio non è necessariamente la scelta migliore.

La proposta di acquisto e il preliminare possono già creare obblighi vincolanti. Avere un professionista di fiducia prima di firmare permette quindi di sottoporgli l'operazione e verificare eventuali aspetti che meritano attenzione.

Questo può essere particolarmente utile quando l'acquisto presenta elementi più complessi: un immobile ereditato, una provenienza da donazione, lavori di ristrutturazione, un mutuo, più proprietari o situazioni catastali e urbanistiche da approfondire.

Il notaio non dovrebbe essere visto soltanto come il professionista che si incontra il giorno del rogito.

Non scegliere soltanto in base al prezzo

Il costo è naturalmente un elemento da considerare, ma non dovrebbe essere l'unico criterio.

Prima di confrontare due preventivi, bisogna capire che cosa comprendono realmente.

Nel preventivo possono infatti comparire non soltanto il compenso del notaio, ma anche imposte e altre somme che il professionista riscuote per conto dello Stato. Il Notariato ricorda infatti che una parte importante di quanto viene pagato al notaio è costituita proprio dalle imposte relative all'atto.

Per questo, davanti a due cifre diverse, è importante verificare che si stia confrontando lo stesso tipo di servizio e che siano indicate chiaramente le varie voci.

Cosa chiedere nel primo colloquio

Non serve arrivare dal notaio con una conoscenza approfondita delle norme.

È invece utile preparare alcune domande.

Per esempio:

  • quali verifiche verranno effettuate sull'immobile;
  • quali documenti servono;
  • quali saranno le imposte previste;
  • quali costi sono compresi nel preventivo;
  • se è possibile ricevere un preventivo scritto;
  • quali sono le tempistiche previste per arrivare al rogito.

Il primo incontro serve anche a capire come comunica il professionista.

Spiega le cose in modo comprensibile? Risponde alle domande? Dedica tempo a chiarire i dubbi oppure si limita a fornire una cifra?

Sono aspetti difficili da misurare con un preventivo, ma importanti quando l'operazione riguarda una delle decisioni economiche più rilevanti della vita.

Un buon preventivo deve essere chiaro

Quando si chiede un preventivo, è meglio fornire al notaio tutte le informazioni già disponibili sull'operazione: prezzo dell'immobile, eventuale richiesta di mutuo, acquisto come prima casa, presenza di un'agenzia e qualsiasi altra circostanza particolare.

Più il professionista conosce la situazione, più il preventivo può essere preciso.

È inoltre utile distinguere onorario, imposte e altre spese, così da sapere quanto si pagherà effettivamente e quali somme sono destinate al professionista e quali allo Stato.

Non bisogna quindi fermarsi alla domanda "Quanto costa il notaio?", ma chiedere:

"Qual è il costo complessivo dell'operazione e come è composto?"

La vicinanza dello studio conta?

Non necessariamente.

Oggi molte comunicazioni possono essere gestite anche a distanza e non è obbligatorio scegliere il notaio più vicino alla propria abitazione.

La comodità può comunque avere un peso, soprattutto se è necessario incontrarsi più volte o consegnare documenti.

Ma tra uno studio a cinque minuti da casa e un professionista più disponibile e chiaro, la distanza non dovrebbe essere il criterio principale.

E se c'è un mutuo?

Quando l'acquisto è accompagnato da un mutuo, nell'operazione interviene anche la banca.

Questo non significa però che la banca possa imporre il proprio notaio all'acquirente. La scelta rimane libera.

È quindi utile comunicare subito al notaio che l'acquisto sarà finanziato con un mutuo, perché dovrà essere considerata anche la relativa documentazione e l'atto collegato all'operazione.

Avere un unico professionista che segue gli aspetti notarili della compravendita e del mutuo può inoltre rendere più semplice il coordinamento delle varie fasi.

Quali controlli fa il notaio?

Questa è forse la ragione più importante per cui la scelta non dovrebbe essere fatta soltanto guardando il prezzo.

Prima del rogito il notaio deve svolgere una serie di controlli di legalità e verificare la situazione dell'immobile e delle parti coinvolte. Tra le verifiche rientrano, a seconda del caso, quelle relative alla provenienza del bene, alla presenza di ipoteche o altri gravami e alla regolarità necessaria per procedere all'atto.

Per questo il rapporto con il professionista dovrebbe iniziare prima possibile.

In caso di dubbi sulla documentazione, inoltre, il notaio può indicare quali ulteriori documenti siano necessari. Il Consiglio Nazionale del Notariato mette a disposizione anche una lista generale della documentazione normalmente richiesta, precisando però che ogni compravendita può richiedere documenti specifici.

Quanti preventivi chiedere?

Non serve contattare dieci studi.

Per una compravendita normale, può essere ragionevole chiedere due o tre preventivi e confrontarli sulla base delle stesse informazioni.

L'obiettivo non è trovare necessariamente quello che costa meno, ma individuare il professionista che offre il miglior equilibrio tra:

chiarezza, disponibilità, esperienza, tempi e costo.

Una differenza di prezzo contenuta può essere meno importante della possibilità di avere un professionista che risponde alle domande e segue con attenzione una pratica che, per l'acquirente, rappresenta un investimento molto significativo.

Il notaio giusto è quello di cui ti puoi fidare

Scegliere il notaio non significa trovare semplicemente il preventivo più basso.

Significa scegliere il professionista al quale affidare una parte fondamentale del percorso di acquisto, possibilmente prima ancora di firmare i documenti che rendono l'accordo vincolante.

La scelta è libera e dovrebbe partire dalle proprie esigenze. Chiedere più preventivi è utile, ma lo è altrettanto capire come lavora il professionista, quanto è disponibile e soprattutto quanto è disposto a spiegare ciò che sta facendo.

Perché quando si compra casa, avere qualcuno che controlla l'atto è importante. Avere qualcuno che ti aiuta a capire cosa stai firmando lo è altrettanto.

sabato 8 agosto 2026

Acquistare casa da ristrutturare: pro e contro da valutare prima della scelta

 Acquistare una casa da ristrutturare può essere un'ottima opportunità, ma non è sempre la scelta più conveniente. Se da un lato permette di personalizzare gli ambienti e, in alcuni casi, di contenere il prezzo d'acquisto, dall'altro richiede una valutazione attenta dei costi, dei tempi e degli interventi necessari.

Prima di lasciarsi conquistare dal potenziale di un immobile è quindi importante considerare tutti gli aspetti, evitando che quello che sembra un affare si trasformi in una spesa superiore alle aspettative.

I vantaggi di una casa da ristrutturare

Uno dei principali motivi per cui molti acquirenti scelgono un immobile da ristrutturare è il prezzo di acquisto, spesso inferiore rispetto a quello di una casa già pronta da abitare.

A questo si aggiunge la possibilità di ripensare completamente gli spazi interni, creando un'abitazione su misura per le proprie esigenze. Una ristrutturazione consente infatti di modificare la distribuzione delle stanze, rinnovare gli impianti, migliorare l'isolamento termico e aumentare il comfort abitativo.

Anche il valore dell'immobile può crescere sensibilmente dopo un intervento ben progettato, soprattutto se vengono migliorate le prestazioni energetiche e la qualità degli ambienti.

Gli aspetti da non sottovalutare

Accanto ai vantaggi esistono però alcuni elementi che meritano particolare attenzione.

Il costo della ristrutturazione è spesso difficile da stimare con precisione prima dell'inizio dei lavori. Durante il cantiere possono emergere problemi nascosti, come infiltrazioni, impianti obsoleti o interventi strutturali non previsti, con un conseguente aumento delle spese.

Occorre inoltre considerare i tempi. Tra progettazione, autorizzazioni e lavori possono trascorrere diversi mesi, durante i quali potrebbe essere necessario sostenere anche il costo di un'altra abitazione.

Casa da ristrutturare con ambienti in fase di rinnovamento e materiali da cantiere pronti per i lavori.

Prima di procedere è consigliabile visitare l'immobile con attenzione e, se possibile, farsi accompagnare da un tecnico di fiducia. Anche una semplice visita può fornire indicazioni utili sullo stato dell'edificio. Se stai programmando un acquisto, può esserti utile leggere anche la nostra guida Cosa controllare durante la visita di un immobile.

Quando conviene davvero

Una casa da ristrutturare rappresenta una buona scelta quando il prezzo di acquisto, sommato ai costi dei lavori, rimane competitivo rispetto al valore di mercato di immobili simili già ristrutturati nella stessa zona.

È importante anche valutare il quartiere, i servizi disponibili e le prospettive di crescita dell'area. Un immobile situato in una posizione strategica può rivelarsi un investimento interessante anche nel lungo periodo.

Infine, non bisogna dimenticare l'efficienza energetica. Intervenire durante la ristrutturazione per migliorare isolamento e impianti può aumentare il comfort della casa e ridurre i consumi nel tempo. Per approfondire questo aspetto puoi leggere anche il nostro articolo Quanto conta davvero la classe energetica quando acquisti casa?

Conclusione

Acquistare una casa da ristrutturare può offrire grandi soddisfazioni, ma richiede una pianificazione accurata. Valutare con attenzione i costi complessivi, lo stato dell'immobile e il potenziale della zona permette di prendere una decisione più consapevole e di affrontare l'investimento con maggiore serenità.

Prima di firmare una proposta d'acquisto, confronta sempre il costo finale dell'operazione con quello di un immobile già ristrutturato: solo così potrai capire se il progetto è davvero conveniente.


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giovedì 30 luglio 2026

Quanto conta davvero la classe energetica quando acquisti casa?

 Quando si cerca casa, l'attenzione si concentra spesso sul prezzo, sulla posizione o sulla distribuzione degli spazi. Eppure c'è un elemento che negli ultimi anni è diventato sempre più importante e che può influire in modo significativo sia sui costi di gestione sia sul valore dell'immobile: la classe energetica.

Molti acquirenti la considerano solo una sigla riportata nell'annuncio immobiliare, ma in realtà rappresenta un indicatore prezioso dell'efficienza dell'abitazione e delle spese che si dovranno affrontare negli anni successivi all'acquisto.

Che cos'è la classe energetica

La classe energetica indica quanto un immobile consuma per il riscaldamento, il raffrescamento, la produzione di acqua calda sanitaria e, in generale, per garantire un adeguato livello di comfort.

Le abitazioni vengono classificate dalla A4, la più efficiente, fino alla G, che identifica gli immobili con i consumi energetici più elevati.

In genere, una casa con una classe energetica migliore necessita di meno energia per mantenere una temperatura piacevole durante tutto l'anno.

Perché è così importante

Una buona classe energetica non significa soltanto bollette più leggere.

Un immobile efficiente offre spesso un maggiore comfort abitativo, mantiene meglio il calore in inverno e il fresco in estate e garantisce una qualità della vita superiore.

Inoltre, con il passare degli anni, gli edifici meno efficienti potrebbero richiedere interventi di riqualificazione per adeguarsi alle future normative energetiche.

Quanto incidono i consumi

Due abitazioni della stessa metratura possono avere costi di gestione molto diversi.

Isolamento termico, infissi, impianti di riscaldamento e qualità costruttiva incidono direttamente sui consumi annuali.

Per questo motivo, limitarsi a confrontare il prezzo di vendita può essere fuorviante: una casa meno costosa all'acquisto potrebbe rivelarsi più onerosa da mantenere nel tempo.

"Le spese dimenticate quando si acquista casa"

Una casa in classe G è sempre da evitare?

Non necessariamente.

Molti immobili situati nei centri storici o in edifici costruiti diversi decenni fa presentano classi energetiche basse ma possono comunque rappresentare un ottimo investimento.

L'importante è valutare se saranno necessari interventi di efficientamento e inserirne il costo nel budget complessivo dell'acquisto.

In alcuni casi, dopo lavori di riqualificazione energetica, il valore dell'immobile può aumentare sensibilmente.

Quali elementi osservare oltre alla classe

La lettera riportata nell'Attestato di Prestazione Energetica è un buon punto di partenza, ma non racconta tutto.

Durante la visita è utile osservare anche:

  • la qualità degli infissi;
  • la presenza del cappotto termico;
  • il tipo di impianto di riscaldamento;
  • l'esposizione dell'immobile;
  • eventuali interventi di ristrutturazione già effettuati.

"Come capire se una casa è luminosa"

Il valore della casa nel tempo

La classe energetica incide sempre di più anche sul valore di mercato.

Gli immobili efficienti sono generalmente più richiesti perché consentono di ridurre i consumi e offrono un maggiore comfort abitativo.

Per questo motivo rappresentano spesso una scelta più interessante anche in prospettiva di una futura rivendita.

Conclusione

La classe energetica non dovrebbe essere l'unico criterio nella scelta di una casa, ma nemmeno un dettaglio da trascurare.

Valutarla insieme alla posizione, allo stato dell'immobile e ai costi di gestione permette di fare una scelta più consapevole e di evitare sorprese negli anni successivi all'acquisto.

Prima di firmare una proposta, prenditi qualche minuto per leggere l'Attestato di Prestazione Energetica: potrebbe dirti molto più di quanto immagini sulla casa che stai per acquistare.

sabato 25 luglio 2026

Come leggere una planimetria senza essere un tecnico


Quando si cerca casa, ci si concentra spesso sulle fotografie e sulla descrizione dell'annuncio. Eppure c'è un documento che può raccontare molto di più dell'immobile: la planimetria.

Molte persone la osservano distrattamente perché pensano sia un disegno riservato ai tecnici. In realtà, imparare a leggere una planimetria è più semplice di quanto sembri e può aiutare a valutare meglio una casa ancora prima di visitarla.

Che cos'è una planimetria

La planimetria è la rappresentazione in scala di un immobile vista dall'alto. Mostra la disposizione degli ambienti, la posizione delle porte e delle finestre, la presenza di balconi, terrazzi, scale e altri elementi che caratterizzano l'abitazione.

Non è una fotografia della casa, ma una vera e propria mappa che permette di comprenderne l'organizzazione degli spazi.

Perché è importante saperla leggere

Una planimetria consente di farsi un'idea molto più precisa rispetto alle fotografie.

Le immagini possono valorizzare gli ambienti grazie all'inquadratura o all'arredamento, mentre una planimetria mostra la reale distribuzione degli spazi, aiutando a capire se l'immobile risponde davvero alle proprie esigenze.

"Come capire se una casa è luminosa".

Come riconoscere i vari ambienti

Nella maggior parte delle planimetrie ogni stanza è facilmente individuabile.

Il soggiorno è generalmente l'ambiente principale, mentre cucina, camere e bagni sono rappresentati con la loro reale posizione all'interno dell'abitazione.

Osservando la disposizione delle stanze si può capire se la casa ha una zona giorno ben separata dalla zona notte, se il corridoio occupa troppo spazio oppure se gli ambienti sono ben collegati tra loro.

Porte e finestre raccontano molto

Anche senza conoscere i simboli tecnici, porte e finestre sono facilmente riconoscibili.

Le porte vengono rappresentate con un arco che indica il senso di apertura, mentre le finestre sono disegnate lungo le pareti esterne.

Osservarne il numero e la posizione permette di intuire quanto la casa possa essere luminosa e ben arieggiata.

Attenzione alle dimensioni

Una stanza può sembrare enorme nelle fotografie ma risultare molto più piccola osservando la planimetria.

Confrontando le proporzioni tra gli ambienti è possibile capire se il soggiorno è realmente spazioso, se le camere sono sufficientemente grandi o se la cucina è abitabile.

Quando presenti, anche i metri quadrati indicati sulla planimetria aiutano a valutare meglio gli spazi.

Balconi, terrazzi e pertinenze

La planimetria mostra chiaramente la presenza di balconi, terrazzi, giardini o altri spazi accessori.

È un dettaglio importante perché permette di capire non solo la loro esistenza, ma anche la posizione rispetto agli ambienti della casa.

La planimetria deve corrispondere alla casa

Uno degli aspetti più importanti riguarda la conformità tra la planimetria depositata e lo stato reale dell'immobile.

Se durante una visita noti differenze evidenti, come pareti spostate, stanze ricavate successivamente o modifiche non riportate nel disegno, è opportuno chiedere chiarimenti.

Una planimetria aggiornata è un elemento fondamentale per una compravendita serena.

"Le spese dimenticate quando si acquista casa".

Non serve essere un esperto

Imparare a leggere una planimetria non significa sostituirsi a un geometra o a un architetto. Significa semplicemente acquisire uno strumento in più per valutare un immobile con maggiore consapevolezza.

Con un po' di attenzione è possibile comprendere la distribuzione degli spazi, individuare eventuali punti di forza e arrivare alla visita con un'idea molto più chiara della casa.

Conclusione

Prima ancora di lasciarti conquistare dalle fotografie, dedica qualche minuto alla planimetria. È uno dei documenti più utili per capire se una casa è davvero adatta alle tue esigenze.

Anche senza competenze tecniche, imparare a interpretarla può aiutarti a fare scelte più consapevoli ed evitare sorprese durante il percorso di acquisto.

sabato 18 luglio 2026

Le spese che molti dimenticano quando acquistano casa

Acquistare una casa significa affrontare una delle decisioni economiche più importanti della vita. Nella maggior parte dei casi ci si concentra sul prezzo dell'immobile e sull'eventuale mutuo, ma il costo finale di un acquisto è quasi sempre superiore a quanto si immagina.

Esistono infatti numerose spese accessorie che, se non vengono considerate fin dall'inizio, possono incidere in modo significativo sul budget disponibile.

Prima ancora di presentare un'offerta, è utile conoscere anche gli errori da evitare prima di firmare una proposta d'acquisto, così da affrontare ogni fase della compravendita con maggiore consapevolezza.