Quando si compra casa, il notaio entra in gioco nella fase più importante della compravendita: quella in cui l'accordo diventa un atto definitivo.
Ma come si sceglie il notaio?
Molti acquirenti si affidano al professionista suggerito dall'agenzia immobiliare o pensano che uno valga l'altro. In realtà, la scelta è libera e può essere fatta direttamente dall'acquirente, che dovrebbe prendere in considerazione non soltanto il costo, ma anche la disponibilità, la chiarezza delle spiegazioni e il rapporto di fiducia.
Il Consiglio Nazionale del Notariato raccomanda inoltre di rivolgersi al proprio notaio già nelle prime fasi dell'acquisto, prima di firmare proposta o preliminare.
Chi sceglie il notaio per l'acquisto di una casa?
La scelta del notaio spetta normalmente all'acquirente.
Non può essere imposta dall'agenzia immobiliare e nemmeno dalla banca presso cui si richiede il mutuo. Il principio è quello dell'indipendenza del notaio, che deve agire come pubblico ufficiale imparziale e garantire la legalità dell'operazione.
Questo significa che, se l'agenzia propone un determinato professionista, si può tranquillamente chiedere un preventivo e confrontarlo con quello di un altro notaio.
Non c'è però nemmeno un motivo per escludere a priori il professionista indicato dall'agenzia: la cosa importante è che la scelta rimanga libera e consapevole.
Meglio scegliere il notaio prima della proposta
Aspettare il momento del rogito per cercare un notaio non è necessariamente la scelta migliore.
La proposta di acquisto e il preliminare possono già creare obblighi vincolanti. Avere un professionista di fiducia prima di firmare permette quindi di sottoporgli l'operazione e verificare eventuali aspetti che meritano attenzione.
Questo può essere particolarmente utile quando l'acquisto presenta elementi più complessi: un immobile ereditato, una provenienza da donazione, lavori di ristrutturazione, un mutuo, più proprietari o situazioni catastali e urbanistiche da approfondire.
Il notaio non dovrebbe essere visto soltanto come il professionista che si incontra il giorno del rogito.
Non scegliere soltanto in base al prezzo
Il costo è naturalmente un elemento da considerare, ma non dovrebbe essere l'unico criterio.
Prima di confrontare due preventivi, bisogna capire che cosa comprendono realmente.
Nel preventivo possono infatti comparire non soltanto il compenso del notaio, ma anche imposte e altre somme che il professionista riscuote per conto dello Stato. Il Notariato ricorda infatti che una parte importante di quanto viene pagato al notaio è costituita proprio dalle imposte relative all'atto.
Per questo, davanti a due cifre diverse, è importante verificare che si stia confrontando lo stesso tipo di servizio e che siano indicate chiaramente le varie voci.
Cosa chiedere nel primo colloquio
Non serve arrivare dal notaio con una conoscenza approfondita delle norme.
È invece utile preparare alcune domande.
Per esempio:
- quali verifiche verranno effettuate sull'immobile;
- quali documenti servono;
- quali saranno le imposte previste;
- quali costi sono compresi nel preventivo;
- se è possibile ricevere un preventivo scritto;
- quali sono le tempistiche previste per arrivare al rogito.
Il primo incontro serve anche a capire come comunica il professionista.
Spiega le cose in modo comprensibile? Risponde alle domande? Dedica tempo a chiarire i dubbi oppure si limita a fornire una cifra?
Sono aspetti difficili da misurare con un preventivo, ma importanti quando l'operazione riguarda una delle decisioni economiche più rilevanti della vita.
Un buon preventivo deve essere chiaro
Quando si chiede un preventivo, è meglio fornire al notaio tutte le informazioni già disponibili sull'operazione: prezzo dell'immobile, eventuale richiesta di mutuo, acquisto come prima casa, presenza di un'agenzia e qualsiasi altra circostanza particolare.
Più il professionista conosce la situazione, più il preventivo può essere preciso.
È inoltre utile distinguere onorario, imposte e altre spese, così da sapere quanto si pagherà effettivamente e quali somme sono destinate al professionista e quali allo Stato.
Non bisogna quindi fermarsi alla domanda "Quanto costa il notaio?", ma chiedere:
"Qual è il costo complessivo dell'operazione e come è composto?"
La vicinanza dello studio conta?
Non necessariamente.
Oggi molte comunicazioni possono essere gestite anche a distanza e non è obbligatorio scegliere il notaio più vicino alla propria abitazione.
La comodità può comunque avere un peso, soprattutto se è necessario incontrarsi più volte o consegnare documenti.
Ma tra uno studio a cinque minuti da casa e un professionista più disponibile e chiaro, la distanza non dovrebbe essere il criterio principale.
E se c'è un mutuo?
Quando l'acquisto è accompagnato da un mutuo, nell'operazione interviene anche la banca.
Questo non significa però che la banca possa imporre il proprio notaio all'acquirente. La scelta rimane libera.
È quindi utile comunicare subito al notaio che l'acquisto sarà finanziato con un mutuo, perché dovrà essere considerata anche la relativa documentazione e l'atto collegato all'operazione.
Avere un unico professionista che segue gli aspetti notarili della compravendita e del mutuo può inoltre rendere più semplice il coordinamento delle varie fasi.
Quali controlli fa il notaio?
Questa è forse la ragione più importante per cui la scelta non dovrebbe essere fatta soltanto guardando il prezzo.
Prima del rogito il notaio deve svolgere una serie di controlli di legalità e verificare la situazione dell'immobile e delle parti coinvolte. Tra le verifiche rientrano, a seconda del caso, quelle relative alla provenienza del bene, alla presenza di ipoteche o altri gravami e alla regolarità necessaria per procedere all'atto.
Per questo il rapporto con il professionista dovrebbe iniziare prima possibile.
In caso di dubbi sulla documentazione, inoltre, il notaio può indicare quali ulteriori documenti siano necessari. Il Consiglio Nazionale del Notariato mette a disposizione anche una lista generale della documentazione normalmente richiesta, precisando però che ogni compravendita può richiedere documenti specifici.
Quanti preventivi chiedere?
Non serve contattare dieci studi.
Per una compravendita normale, può essere ragionevole chiedere due o tre preventivi e confrontarli sulla base delle stesse informazioni.
L'obiettivo non è trovare necessariamente quello che costa meno, ma individuare il professionista che offre il miglior equilibrio tra:
chiarezza, disponibilità, esperienza, tempi e costo.
Una differenza di prezzo contenuta può essere meno importante della possibilità di avere un professionista che risponde alle domande e segue con attenzione una pratica che, per l'acquirente, rappresenta un investimento molto significativo.
Il notaio giusto è quello di cui ti puoi fidare
Scegliere il notaio non significa trovare semplicemente il preventivo più basso.
Significa scegliere il professionista al quale affidare una parte fondamentale del percorso di acquisto, possibilmente prima ancora di firmare i documenti che rendono l'accordo vincolante.
La scelta è libera e dovrebbe partire dalle proprie esigenze. Chiedere più preventivi è utile, ma lo è altrettanto capire come lavora il professionista, quanto è disponibile e soprattutto quanto è disposto a spiegare ciò che sta facendo.
Perché quando si compra casa, avere qualcuno che controlla l'atto è importante. Avere qualcuno che ti aiuta a capire cosa stai firmando lo è altrettanto.

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